Fiabea

Da dove nascono le storie

Le fiabe cominciano prima del «C'era una volta».

A volte cominciano con un disegno fatto da un bambino. Altre volte con una domanda inaspettata, un'idea raccontata sul sedile posteriore dell'auto mentre si va a scuola.

Oppure con qualcosa di curioso che accade in natura. Un piccolo avvenimento che agli occhi degli adulti potrebbe passare inosservato, ma che nella fantasia di un bambino può trasformarsi in un'avventura straordinaria.

Non sappiamo mai dove si nasconda la prossima storia.

E forse è proprio questo il bello.

Un padre, una bambina e tanti mondi da immaginare

Fiabea è nata da un'intuizione semplice.

Un padre, ascoltando le idee e i racconti di sua figlia, si è reso conto di quanto potesse essere sconfinata la fantasia di una bambina.

Ogni conversazione poteva aprire la porta a un mondo nuovo, popolato da personaggi improbabili, luoghi fantastici e avventure sorprendenti.

Sarebbe stato bello poter conservare quei mondi. Dare loro una forma, ritrovarli la sera tra le pagine di una fiaba, tornare a visitarli ogni volta che se ne avesse voglia.

Le possibilità offerte dall'intelligenza artificiale hanno permesso di trasformare quell'intuizione in qualcosa di concreto: racconti illustrati, personaggi a cui dare un volto e luoghi che fino a un momento prima esistevano soltanto nell'immaginazione.

Così è nata Fiabea.

Non per sostituire la fantasia con la tecnologia, ma per darle un'altra possibilità di esprimersi.

Storie che crescono

All'inizio erano soltanto piccole storie della buonanotte.

Racconti di non più di 600 parole, pensati per accompagnare dolcemente verso il sonno una bambina di cinque anni.

Ma i bambini crescono.

Cambiano le domande, le curiosità, le emozioni. Si allargano gli orizzonti e la fantasia trova nuove strade da esplorare.

Anche le storie possono crescere con loro.

Possono diventare più lunghe, più avventurose, affrontare temi nuovi e raccontare mondi sempre diversi.

È questo il viaggio che Fiabea vuole intraprendere: crescere insieme alla fantasia dei bambini, senza dimenticare chi quel viaggio lo ha appena cominciato.

Le prime fiabe della buonanotte resteranno sempre qui, pronte ad accogliere nuovi piccoli lettori.

Perché ogni bambino ha il proprio punto di partenza.

Ma la fantasia non ha un punto d'arrivo.

La fantasia viene prima di tutto

In Fiabea le storie possono nascere in mille modi diversi.

Da un disegno, da un ricordo, da un evento naturale, da una domanda o semplicemente dalla voglia di immaginare qualcosa che ancora non esiste.

La tecnologia aiuta a trasformare queste idee in racconti, ma non è lei la protagonista.

Lo sono le storie.

Fiabea non vuole essere una vetrina degli strumenti utilizzati per crearle, né un racconto su chi le realizza.

Vuole essere un luogo dove le fiabe possano vivere. Dove sceglierne una, leggerla insieme, tornare a sfogliarla e magari trovare l'ispirazione per immaginarne un'altra.

Un luogo aperto a chi ha appena imparato ad ascoltare una storia e a chi è già pronto per avventure più grandi.

Perché la fantasia non ha bisogno di confini.

Ha bisogno di qualcuno disposto ad ascoltarla.


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